giovedì, 15 agosto 2019  -  dottoressa Fulvia Fragiacomo specializzata in Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'Adulto.

Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)

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Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)I Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) si manifestano come difficoltà nell'apprendimento di alcune abilità ben definite. Ogni disturbo si presenta in modalità molto diverse da soggetto a soggetto. Necessita perciò di un sostegno personalizzato.

I DSA si manifestano in bambini con sviluppo intellettivo adeguato all'età. Lo sviluppo intellettivo viene misurato con test standardizzati specifici (scale Wechsler).

Si manifestano non necessariamente in tutti gli ambiti di apprendimento.

Generalmente è presente uno solo dei disturbi. È raro che se ne presentino due; non si presentano praticamente mai tutti assieme.

Nei bambini con disturbo da deficit di attenzione (ADHD), nel 50% dei casi è presente anche un disturbo dell'apprendimento.

I disturbi dell'apprendimento sono: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, disturbo del comportamento non verbale (DNV), disturbo di comprensione (DCT).

Dislessia

Il bambino dislessico ha difficoltà nella lettura poiché percepisce il testo in modo diverso da quello in cui normalmente è scritto, ad esempio con caratteri mancanti o invertiti. È uno dei disturbi dell'apprendimento più diffusi: secondo le stime, sarebbero 350mila, in Italia, i bambini e ragazzi dislessici.

Ecco un esempio: «C'era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Rosso» (testo normale); «Cre'a una votla una bmbina ceh si cihamva Cppauctteo Rssoo» (testo percepito dal bambino dislessico).

In sintesi, chi è affetto da dislessia non comprende come il testo vada scritto secondo le convenzioni in uso.

Di conseguenza anche nella scrittura sotto dettatura o nella composizione dei testi vi saranno delle difficoltà correlate.

Disgrafia

Consiste nella difficoltà di realizzazione manuale dei grafemi, ad esempio imponendo un orientamento ed una direzione diversi da quelli usuali. La calligrafia non ha la direzione e lo spazio correntemente utilizzati. Il tipico esempio è quello dei manoscritti di Leonardo da Vinci.

Disortografia

Si tratta della difficoltà nella correttezza della scrittura in senso ortografico: aggiunta o omissione di doppie e di altri grafemi, uso del grafema muto "h". Nella norma, l'uso corrente dell'ortografia si acquisisce alla fine della 2ª classe elementare.

Discalculia

È la difficoltà specifica nell'apprendimento del calcolo. Può manifestarsi nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell'associazione del simbolo numerico alla quantità, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella soluzione di problemi, nell'incolonnamento dei numeri.

Disturbo del comportamento non verbale (DNV)

Il bambino con DNV sperimenta difficoltà nella percezione dei segnali non verbali: nell'espressione del volto, nella postura, nell'intonazione della voce. Non riesce a percepire fisicamente un atteggiamento di approvazione o disapprovazione. La sua percezione visuo-spaziale non corrisponde al messaggio ed all'intenzione dell'interlocutore. Di conseguenza si manifestano degli ostacoli nella relazione con l'adulto e con i coetanei.

Disturbo di comprensione (DCT)

Consiste nella difficoltà a comprendere il significato di un testo o di una consegna verbale o scritta.